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ATTO GIUDIZIARIO - NUOVE CONDIZIONI DI OFFERTA IN VIGORE DA GIUGNO 2019

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Di seguito riportiamo l'informativa di Poste Italiane in merito alle nuove condizioni di offerta, in vigore da giugno 2019:

" In linea con le modifiche recentemente apportate alla Legge 890/1982 e con le Delibere attuative dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in tema di notifiche a mezzo del servizio postale1, a partire dal 10 giugno 2019 le condizioni di offerta del servizio Atto Giudiziario variano così come di seguito indicato:

a) Servizio di restituzione dell’avviso di ricevimento 23L tramite PEC

Come previsto dall’art. 6 della Legge 890/1982, è possibile richiedere la restituzione dell’Avviso di Ricevimento dell’Atto Giudiziario (c.d. 23L) via PEC in alternativa alla restituzione dello stesso a mezzo posta.

Per attivare tale funzionalità, il mittente deve comunicare a Poste il proprio indirizzo PEC in modalità informatica, tramite appositi strumenti messi a disposizione della clientela indicati nel documento “Scheda di Servizio 23L PEC” pubblicato sul sito Poste.it.

È onere del cliente fornire un indirizzo PEC valido, nonché garantire il buon funzionamento della propria casella PEC.

Nel caso l’indirizzo indicato non sia corretto o fornito con le modalità indicate e comunque in relazione a qualsiasi malfunzionamento della casella PEC, l’originale cartaceo è reso disponibile ai mittenti, ai sensi art. 6 comma 1 della Legge 890/1982.

b) Forfettizzazione del corrispettivo CAN e CAD nella tariffa Atto Giudiziario (AG)

Al fine di una complessiva ottimizzazione del servizio erogato, per i clienti che affrancano in base a contratti di durata (c.d. clienti contrattualizzati) i corrispettivi dovuti per le attività di postalizzazione e notifica dell’atto giudiziario e delle comunicazioni connesse dovranno essere corrisposti come di seguito riportato, analogamente a quanto già previsto per i clienti dell’offerta Servizi Integrati di Notifica (SIN):

alle vigenti tariffe dell’atto giudiziario sarà applicato un importo aggiuntivo forfettario (pari a 2,70) per le spese relative alle Comunicazioni di Avvenuta Notifica (CAN) e di Avvenuto Deposito (CAD) eventualmente emesse ai fini del perfezionamento della notifica, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 890/1982 (sinora addebitate al momento della restituzione dell’avviso di ricevimento cd. 23L). L’importo forfettario di cui sopra è stato calcolato tenendo conto della effettiva incidenza percentuale di tali comunicazioni sull’insieme complessivo delle notifiche (applicata sulle vigenti tariffe previste per le comunicazioni connesse).

In particolare, l’importo complessivo dovuto per la spedizione per gli invii fino a 20 grammi (comprensivo della quota forfettaria di CAN e CAD) varierà da € 6,80 a € 9,50. Il nuovo listino completo è pubblicato sul sito poste.it.

L’importo così calcolato potrà essere soggetto a revisioni annuali pro futuro nel caso di variazione delle tariffe unitarie e/o dell’incidenza dell’evento. In tale eventualità Poste pubblicherà i nuovi importi sul proprio sito e presso i centri di accettazione con un preavviso di 30 giorni. "

 

ALLEGHIAMO IMMAGINE CON LISTINO PREZZI IN VIGORE DAL 10 GIUGNO 2019
PER I CLIENTI CHE AFFRANCANO IN BASE A CONTRATTI DI DURATA

Con riferimento alle spedizioni affrancate in base a contratti di durata (c.d. spedizioni di clienti contrattualizzati), a partire dal 10 giugno 2019, le tariffe dell’Atto Giudiziario includeranno forfettariamente le spese relative alle Comunicazioni di Avvenuta Notifica (CAN) e di Avvenuto Deposito (CAD) eventualmente emesse ai fini del perfezionamento della notifica, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 890/1982.

*Il servizio è esente da IVA ai sensi dell’art. 10 comma 1 n. 16 del DPR 633/1972.

Agli invii non standard e a quelli di formato extra, fino a 1000 grammi, si applica la tariffa dello scaglione di peso successivo.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTARE IL NOSTRO

REPARTO SERVIZI

041 5700174

 

 

 

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